FORMAZIONE ESPERIENZIALE HUMANFORM E AGRICOLA LUSIA

Una formazione esperienziale del tutto innovativa è stata organizzata lunedì 11 giugno a Padova dal nostro Martino Gabaldo, Responsabile Commerciale della DOP Nord Humanform per i lavoratori dell’"Agricola Lusia".
Negoziazione, comunicazione, leadership e gestione dei collaboratori sono stati i punti cardine di questo evento che ha coinvolto circa 20 persone, accompagnati nel loro percorso da 5 cavalli.
L'esito, estremamente positivo, è stato quello di portare le persone a lavorare sulle dinamiche relazionali, grazie all'aiuto di questo animale, scelto in quanto, per sua natura, ha un fascino particolare e dal punto di vista comportamentale si presta perfettamente al coaching one-to-one o di gruppo.
Elemento di ingaggio e riflessione, si relaziona con l'uomo senza pregiudizi, reagendo agli stimoli che gli vengono dati di volta in volta e, di conseguenza, misura le risposte che il suo interlocutore gli fornisce.
Abbiamo chiesto al docente  Sandro Cacciatoriformatore esperienziale e coach che ha guidato l'evento, di spiegarci quali dinamiche si sono sviluppate nel corso della giornata che, alla luce dell'ottimo riscontro, verrà riproposta a breve.

Quali sono le finalità di questo intervento formativo?
Il cavallo è uno "strumento" incredibile, trainer perfetto per lavorare sulle competenze comportamentali dell'area personale e dell'area relazionale.
Senza dubbio queste competenze sono quelle su cui il cavallo riesce a farci lavorare in maniera incredibile, è un trainer perfetto perchè non ci dà dei giudizi, ci dà dei feedback, cosa che noi persone facciamo più fatica a fare e soprattutto siamo meno predisposti a riceverne. 
Il feedback è fondamentale per una comunicazione efficace: il fatto che noi non siamo capaci di darne, giudichiamo le persone piuttosto che dare loro contributi di crescita e soprattutto visto il fatto che difficilmente riusciamo a cogliere ciò che gli altri ci dicono perchè ci sentiamo giudicati, ecco che il cavallo ci insegna che questo è fondamentale. Lui dà dei feedback non giudicanti, si comporta allo stesso modo con tutti, anche con chi non conosce.
Il cavallo segue il principio del "vivere qui e ora"
, dando quello che lui coglie, in ogni istante ci misura rispetto alla nostra capacità di essere il suo punto di riferimento, il suo "capo branco". 

Come si svolge il processo di interazione tra l'uomo e il cavallo?
In questa interazione viene chiesto alle persone di diventare il "segmento alfa" dei cavalli con cui lavorano: questi animali non hanno l'ambizione di andare al comando, a differenza nostra. Infatti, sono ben felici di trovare in qualcun altro questa leadership però bisogna meritarla altrimenti loro non regalano nulla, il loro obiettivo è la sicurezza: in ogni istante ci mettono alla prova perchè hanno bisogno di questo, in un leader cercano sicurezza. Noi gliela diamo sviluppando un concetto basato sulle cosiddette "3 L", Leader, Linguaggio e Love, inteso come gratificazione, perchè i cavalli apprendono per gratificazione.

Quali sono gli insegnamenti che lascia questa esperienza?
Quello che noi spieghiamo alle persone è come costruire una relazione con il cavallo, una relazione fatta di obiettivi da raggiungere insieme. 
Questo è il momento di forza, io non costringono il mio collaboratore a raggiungere i miei obiettivi ma lo rendo partecipe, lo coinvolgo e lui mi porta in maniera incredibile a realizzarli, insieme. Questa è la metafora, "facciamo qualcosa insieme", condividiamo l'idea e portiamola avanti. Se non costruisco una relazione basata sulle "3 L", raggiungo l'obiettivo in maniera efficace ma mi costa più fatica, utilizzo più risorse. Investire del tempo nella relazione ha un utile a lungo termine. Quando si sono presentate dinamiche di conflitto nel corso della formazione, sono state superate e sono state funzionali all'attività, contribuendo all'ottima riuscita della formazione.